Grillo spara cavolate (anche) sulle feste democratiche

Beppe Grillo nella foto dove è venuto meglio
Anche se la notizia è passata un po’ in sordina, e solo pochi membri-militanti-sostenitori del PD (come Misiani, che ringrazio) si sono adoperati a rispondere, oggi Grillo (dopo essere  ritornato dalla vacanza in costa Smeralda) ha lanciato un post di fuoco contro il piccolo esercito di baristi, ristoratori, commercianti per diletto e organizzatori delle Feste democratiche. L’accusa è quella che non pagano l’Iva e nemmeno un centesimo di tasse.
Detto chiaro e tondo: cazzate.

Come scrive Misiani, le feste del Pd rispettano tutte le normative fiscali previste per questo tipo di manifestazioni. L’IVA viene pagata come la pagano i consumatori finali.
Infatti le feste del PD non sono un’azienda (notiziona!): per chi le organizza l’Iva è un costo, come lo è per tutti i consumatori. Quando vengono acquistati qualsiasi materiale (dalle mitiche salsicce alla benzina, dal caffè all’energia elettrica) viene pagata l‘Iva senza poterla scaricare (come spiega Lino Paganelli).

A parte la notizia lanciata dal blog (che è falsa) quello che fa ancora più arrabbiare è la superficialità col quale poi, il popolo di Beppe, parte con le accuse: “E’ vero!”, “ladri”, “Pdmenoelle, vergogna!”. A questo popolo ricordo che anche loro (seppure in poche località, anzi pochissime) svolgono attività di questo tipo, e che il movimento è incominciato proprio con una festa (Il Woodstock 5 stelle) a Cesena nel 2010.

A Grillo ricordo invece che parte dei suoi soldi (col quale può permettersi di andare in vacanza in Costa Smeralda-citazione necessaria) provengono proprio da quel piccolo esercito di baristi, ristoratori, commercianti per diletto che (ignari) molto tempo fa lo invitavano in tantissime feste. Non condanno la sua ricchezza (legittima, e sudata con anni e anni di duro lavoro) ma un minimo di umiltà e (soprattutto) rispetto per noi militanti e volontari sarebbe consigliato. Soprattutto se chi ci insulta e chi lancia accuse verso le “feste di autofinanziamento” è il più grande supporter per l’eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti.  Insomma: un minimo di coerenza è ben accetta.

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5 pensieri su “Grillo spara cavolate (anche) sulle feste democratiche

  1. Pingback: Romanzo Militante | Le Feste Democratiche (o de L’Unità) sono una palestra di Democrazia

  2. LucaBerny

    Io ho fatto il volontario alla festa nazionale del PD a Genova. Non ho visto davvero nessuno stand che non rilasciasse lo scontrino. Grillo straparla e spara nel mucchio come al solito.

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  3. giovanni accattino

    non vi risparmiate neanche voi con le cavolate… Volete mettere in evidenza le vacanze in costa smeralda, tanto per dire al popolo: lui puo’, e vi dimenticate l’atollo tropicale di proprietà della famiglia dalema ole vacanze di fassino su un mega yacht da 50 milioni di euro insieme ad un banchiere… Lo volete attaccare sulla sua ricchezza dimenticando il valore immobiliare di proprieta’ del vostro partito che supera il miliardo… 😀

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    1. mirkoboschetti Autore articolo

      Non mi pare di avere detto cavolate, correggimi se sbaglio. Diciamo che “chi ci attacca” e attacca il lavoro di migliaia di militanti e volontari, merita una risposta. Non attacco la ricchezza, ci mancherebbe. Semplicemente dovrebbe chiedersi come è arrivato a questa ricchezza, e magari portare un po’ di rispetto (rispetto, non chiedo altro) a chi le cose le fa “a gratis” 😉

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