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Marco Travaglio arriva settimo nel sondaggio “stercorario 2014”, ma scompare dalla classifica del blog di Grillo

Ieri Grillo ha lanciato il sondaggio “giornalista dell’anno” sul suo blog, permettendo ai suoi adepti di votare tra chi era già stato “giornalista del giorno”, oppure di scrivere qualunque altro nome cliccando sulla casella “altri”.
Oggi pomeriggio il sondaggio è stato chiuso.
Questi sono i risultati:
giornalista dell'anno
Sembra tutto normale. Arriva primo Giuliano Ferrara, secondo Pigi Battista, e terzo Corrado Augias (chissà se festeggeranno il terzo posto bruciando un libro?).

Eppure per chi ha seguito attentamente il sondaggio c’è qualcosa di molto strano. Infatti, i numeri non tornano.
Grazie a @EnzoA24 (che ha copia-incollato i nomi su Excel, ed elaborato i calcoli) siamo riusciti a risalire alla classifica completa, anche dei fuori-lista. Ed ecco la sorpresa:
enzooo
Marco Travaglio ha preso 519 voti, che, sommando i 58 di Travaglio e i 14 di Travaglio Marco, arriviamo a 591. Cioè, settimo. Meglio (si fa per dire) di Gramellini, De Benedetti, Maria Novella Oppo, ed Ezio Mauro (che uscirebbe dai primi 10).

Ma Grillo non era quello della trasparenza? Dell'”onestà che andrà di moda“? Almeno sia onesto sul suo blog, con i suoi e-lettori.

Il sonno della ragione genera mostri

Girando nella pagina di Beppe Grillo, tra commenti ricchi di parolacce, minacce di morte, insulti alla Kasta, mi imbatto nel grillino che posta la foto del libro di Augias in fiamme.
Immagine
Penso alle parole dello stesso Augias: “Questi sono fascisti inconsapevoli”.
In verità mi ricordano anche i nazisti nel 1933 che bruciavano i libri degli oppositori. Oppure anche Fahrenheit 451, che prima di essere un film, è un libro bellissimo.
E infine mi ricordano anche la famosa citazione di Goya “il sonno della ragione genera mostri” con la quale intitolò una sua opera.

Esatto. Perche se questo Francesco avesse pensato, ragionato, anche solo un secondo, prima di dare fuoco a dei libri (per di più vantandosi con gli amichetti su Facebook), forse avrebbe capito la barbarie che stava commettendo. Eliminare le parole degli “oppositori”, togliere la libertà, cancellare i loro pensieri: questo vuol dire dare fuoco a dei libri.

Non so se quella di tale Francesco sia una ragazzata o meno. Di certo il clima in Italia non è uno dei migliori. E queste immagini, le scene in parlamento che si sono susseguite nei telegiornali degli ultimi giorni, e i commenti di insulti alla Boldrini o ad Augias, sono un brutto sintomo. E, secondo me, un qualcosa da condannare senza se e senza ma. Sempre.