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SULLE ELEZIONI REGIONALI, E SULLA BUONA AMMINISTRAZIONE DELL’EMILIA ROMAGNA

I grillini e i leghisti dell’Emilia Romagna , a corto di idee, ripetono come un mantra che “andiamo alle elezioni regionali anticipate di qualche mese, perché Errani é stato condannato”. Ed é vero. Errani, assolto in primo grado, e condannato in secondo, ha deciso di dimettersi questo Luglio. Non l’hanno fatto i vari condannati della Lega, travolti dai vari scandali con i rimborsi pubblici, e la condanna per omicidio colposo e poi quella di diffamazione, non hanno fatto “ritirare” neanche il megafono Grillo. Come è giusto così. Ritirarsi per una condanna non definitiva, non è obbligatorio.
Come non è vero che chi è stato condannato sia da “eliminare”, “cancellare”, “distruggere”, “insultare”, anche se per raccattare due o tre voti, questo è uno dei metodi più efficaci.

Errani ha governato 15 anni questa regione, che, nolenti o volenti, è una delle migliori in Italia. E anche se non vi fidate di statistiche che danno alla nostra regione la terza sanità migliore d’Europa (migliore di quella danese, belga e tedesca), uno degli welfare più apprezzati, una delle poche regioni italiane non in recessione (ma con la crescita dell’1% del Pil nell’ultimo anno), basta viaggiare, andare altrove, e guardarsi intorno.
Perchè é vero che in politica si puó fare meglio (anche peggio), ma i confronti si fanno con la realtà, se no dialoghiamo sui massimi sistemi e facciamo filosofia.

Quando Errani risolveva con grande dignità ed energia, insieme ai sindaci emiliani, l’emergenza terremoto (più forte di quello, già disastroso, abruzzese), i grillini condividevano i link sulle “trivellazioni che creano terremoti”.
Quando Errani e il centrosinistra della regione contribuivano a formare il sistema sanitario terzo in Europa e migliore in Italia, i ciellini facevano fallire il San Raffaele.
Quando Errani e i sindaci romagnoli gestivano l’emergenza neve (con due metri di neve) nel 2010, la Roma di Alemanno era bloccata da 2 millimetri di neve, e chiedeva l’aiuto dell’esercito.
Quando Errani si tagliava lo stipendio, e il centrosinistra dell’Emilia Romagna (prima regione in Italia) decideva di togliere il vitalizio ai consiglieri, la Lega Nord comprava diamanti in Tanzania e lauree in Albania.

E possiamo parlare di ogni cosa. Delle imprese, che a poco a poco stanno ripartendo (come ho scritto prima, l’Emilia Romagna non è in recessione), del turismo, del territorio (che anche se è colpito da catastrofi, crea “problemi” e “danni” alla popolazione solo quando l’evento è ingente, mentre altrove si rimani bloccati se piove due giorni di fila), degli asili, delle università (il polo di Bologna resta uno dei primi in Italia), eccetera, eccetera.

Si poteva fare meglio? Certo. Ma insieme alla popolazione emiliana e romagnola si è fatto tanto, e penso che sia ingeneroso infangare l’operato di Errani per una condanna in secondo grado (che penso verrà ribaltata in terzo grado) per falso (non corruzione o altre fattispecie simili).

Il centrosinistra ha amministrato bene la regione Emilia Romagna, ed Errani è un politico capace e onesto.
E vi dirò di più: le capacità e l’onestà di un politico (ma anche di qualunque persona) non saranno e non potranno mai essere giudicate da nessuna sentenza, né di primo, né di secondo, e neanche di terzo grado.

Ora Bonaccini ha un compito enorme: poter prendere in mano questa bellissima regione, e saperla migliorare nella continuità, come è sempre avvenuto. E in questo, ha la mia fiducia.

(Qui sotto, ci sono un po’ di dati sulla nostra regione)

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