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Se la D’Urso ci supera sui diritti

Ieri c’è stato il pride in decine e decine di città. L’Italia ormai è rimasto uno dei pochi paesi occidentali senza (o con pochi) diritti per gli omosessuali. Anche i più semplici, come il diritto di potersi “civilmente” sposare, vengono negati.

Il segretario del PD, e presidente del consiglio Matteo Renzi ha promesso che a settembre inizierà l’iter per discutere sulla civil partnership, ma pensando alla lentezza enorme del nostro parlamento, la speranza che l’iter giunga a conclusione con una buona legge, è molto vana.

Per questo c’è bisogno di raccogliere tutti gli endorsement, o segnali positivi, che ci giungono anche da altri schieramenti. E’ positivo che Feltri e la Pascale abbiano deciso di prendere la tessera dell’Arcigay, come è positivo che la D’Urso abbia preso così a cuore i diritti per le coppie LGBT, da twittare più volte nella giornata di ieri

Qualcuno ha detto che si tratta di paraculismo. E mi chiedo dove viva questo qualcuno. Tra una miriade di “ci sono ben altri problemi”, o “prima la famiglia vera”, a destra la Pascale, la D’Urso, e Feltri sono la minoranza della minoranza. E forse anche nella politica tutta. Se si diventa settari, si rischia di non vedere realizzato (ancora) niente. E invece bisogna raccogliere la più grande quantità di consenso e convogliarlo in iniziative e battaglie comuni.

Barbara D'Urso

Appena ho letto i tweet della D’Urso, ho pensato al Pd, e ho pensato a quanto sarei orgoglioso del mio partito se quella della D’Urso fosse la linea “di tutti” i componenti, di tutti i membri, di tutti i parlamentari. Non è così. Già leggo persone che, nascondendosi dietro la fede cattolica, mettono le mani avanti. (Stamattina un comunicato stampa del senatore Collina, di Faenza, parla chiaro: si scende alla mediazione, pure all’interno del Pd, pur partendo da un testo che dà il minimo indispensabile alle coppie omo).

Stefano Collina-PD

E di comunicati stampa simili ce ne sono una marea, anche di altri Onorevoli.
Chissà come andrà a concludersi la discussione. Intanto speriamo che la linea “D’Urso” (nei diritti civili) prevalga. Sarebbe un passo avanti, per il PD, e per l’Italia.

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