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Potete sporcarci i muri, ma non abbatterete mai le sezioni!

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Fanno male quelle immagini che ci giungono da Roma, dove un gruppo di No Tav hanno invaso via dei Giubbonari assaltando la storica sezione PD.

Immagini di una barbarie piena di ignoranza e fanatismo fomentati negli ultimi anni dall’impoverimento del dibattito politico, e anche, purtroppo, dalla crisi politica ed economica.

Fanno male quelle immagini, soprattutto ad uno come me, e a tutti quei militanti, che hanno un amore enorme per quei posti.

Chi non c’è mai entrato non può capire la magia di quei luoghi.
Sono luoghi di battaglie, discussioni, amori, passioni, risate, lacrime e amicizie. Luoghi di buona politica, e anche di scontri furibondi. Ma luoghi dove alla fine abbiamo tutti la coscienza di fare parte di storie diverse, ma di avere intrapreso un cammino insieme e di combattere per lo stesso fine: un’Italia migliore.

È incredibile come, col passare degli anni, gli errori di una classe politica, siano ricaduti su chi ha sempre fatto buona politica. Quelle violenze di questo pomeriggio, quei petardi e quei fumogeni, sono prima di tutto un attacco alla democrazia, poi all’intelligenza. Solo degli stolti possono riversare la propria rabbia su luoghi che son stati costruiti anni e anni fa, con la pazienza e l’amore di tanti nonni e bisnonni. Luoghi che ora noi abbiamo ereditato, e, con grandi fatiche, cerchiamo di onorare e difendere.

Mi feriscono quelle immagini che vengono da Roma. Mi stringe il cuore ascoltare le parole della segretaria di sezione, che in lacrime, tentava di difendere l’onore di quelle targhe, che hanno dietro una storia bellissima ed enorme, ben più grande di quegli incappucciati mossi da ira e ignoranza.

Negli ultimi anni, anche noi, ci siamo spesso dimenticati la magia di quei posti. Posti che non sono sostituibili da nessun gruppo Facebook e da nessun blog. Luoghi veri, che purtroppo son sempre più rari, visto che la crisi dei partiti sta costringendo molte federazioni a venderli. Luoghi che contavano migliaia e migliaia di tessere, e ora stentano ad arrivare al centinaio. Luoghi che spesso sono gli stessi militanti a sostenere economicamente, tassandosi per pagare il riscaldamento o la luce.

Feriscono quelle immagini che vengono da Roma. Ma da quelle ferite escono solo grida di orgoglio: potete sporcarci i muri, ma non abbatterete mai le sezioni!

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